La dieta si fa contenendo le quantità non la qualità

Pasta e Patate

Cosa c'è di più semplice? Cosa c'è di più comune? Cosa c'è di più umile?
Ma quante ricette ce ne sono in giro? 
Qui vi diamo la nostra. Cosa occorre? Ovviamente le patate, quali? Quelle buone, quelle che abbiamo già provato e che nella cottura si lasciano andare un pochino, che siano poco serie, non di quelle che se ne stanno sulle loro, che non si lasciano penetrare dal sugo, che non diano un po' di loro, smussando i loro spigoli, arrotondandosi e formando quella deliziosa cremina. Patate insomma che conosciamo bene ed abbiamo lungamente frequentato, non ci piacciono le sorprese.  
Per quattro persone ne vogliamo mettere un sei o sette etti di Patate? Le sbucciamo per bene, togliamo eventuali imperfezioni, le tagliamo a pezzettoni e le lasciamo in acqua mentre affettiamo sottilmente una bella Cipolla Bianca possibilmente fresca, se siamo nella stagione giusta come ora. Questa cipolla la mettiamo in un tegame a bordo alto con un fondo d'Olio Extra Vergine d'Oliva ed una puntina di Peperoncino, giusto un sentore. La cipolla deve aver appena cominciato a colorirsi quando aggiungeremo le patate ben scolate, le rimestiamo un pochino, dandogli una leggera soffrittura, quanto giusto si insaporiscano un po' e aggiungiamo un mezzo litro di Salsa di Pomodoro. Quale? Ora è troppo presto per quella di pomodori freschi, che sarebbe l'ideale, noi dovremo accontentarci, si fa per dire, di quella che abbiamo preparato la scorsa estate, in questa maniera, chi non ce l'ha deve ricorrere alla passata del supermercato. E' il momento di salare e di aggiungere del Basilico Fresco, ce l'abbiamo già nel vaso, ma siccome c'è anche nella nostra salsa e per tutto l'anno, quello fresco l'aggiungeremo verso la fine. A seconda della consistenza che ci piace dare a questo piatto aggiungiamo più o meno acqua, è bene non sbagliare perché una eventuale correzione non si potrà fare se non a cottura ultimata, per evitare di bloccare, e per sempre, la cottura delle patate. Sicuramente quest'ultima acqua, aggiunta a cottura ultimata, non si sarà assolutamente insaporita. A mali estremi, estremi rimedi, per correzioni si deve ricorrere solo e soltanto ad acqua, o meglio brodo, in ebollizione, così che la cottura continui senza intoppi. Pena, ripeto, il blocco irreversibile della cottura delle patate.

 

Le patate saranno pronte quando la forchetta entrerà facilmente, ma sicuramente non sapremo resistere ad un assaggio, per essere proprio sicuri.
Intanto l'acqua della pasta è venuta a bollire, avremo già scelto e pesato circa due etti di Pasta. Quale? A noi piace innanzitutto di grano duro di alta qualità, grossa e rigata. Mezze maniche rigate n° 32 della Garofalo, o Penne ziti rigate n° 70 della stessa marca o ancora dei Fusilli n° 63, ecc...
Buttare la pasta, salare, rimestare e scolare a cottura molto al dente per poter dare un ultimo bollito insieme alle patate, far riposare due minuti e servire con una bella spolverata di Parmigiano o Grana misto a Pecorino Canestrato Pugliese, grattugiati al momento con una grattugia tradizionale, che sgrani e non tagliuzzi.
Una aggiustatina d'Olio Santo noi non ce la facciamo mancare, dopo averlo preparato così.

3 commenti:

annaferna ha detto...

ciao Vittorio
è un piacere leggere di chi coltiva ancora le nostre amate tradizioni! Qella della "salsa" fatta in casa in estate con i pomodori maturi di sole della nostra terra e che dire poi dell'olio santo che ruba ai peperoncini la loro essenza piccante?
una gioia per la nostra dispensa! e poi ecco che riusciamo a creare da ingredienti semplici un piatto davvero scaldacuore come questa pasta e patate davvero eccellente!
a presto e buon w.e.

Gemma Olivia ha detto...

Adoro pasta e patate...lo faceva sempre mia nonna...che ricordi delizosi!
Un bacio e grazie per questa splendida ricetta!

Donaflor ha detto...

con la tua splendida descrizione del tuo piatto...vien voglia di infilare un cucchiaio nello schermo...per assaporare questa favolosa pasta e patate!
abbracci

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