Le Puntarelle sono le cime delle cicorie, pertanto hanno quel loro gustosissimo amarognolo che tanto piace. Si possono mangiare sia cotte che crude, noi le amiamo particolarmente crude in questa insalata piuttosto particolare di origine romana.Per ottenere l'arricciamento, anche superiore a quello in foto, il caldo di questi giorni non ci ha concesso un risultato migliore, le puntarelle, pulite e lavate, vengono tagliate sottilmente, nel senso della lunghezza e subito messe a bagno in acqua ghiacciata, non guasta qualche cubetto di ghiaccio. Il freddo le farà arricciare.
Le abbiamo quindi condite con una emulsione, preparata con molto anticipo di Olio Extravergine di Oliva Cima di Bitonto, Aglio fresco grattugiato, Alici sottosale (fatte in casa secondo questa nostra ricetta) molto sminuzzate e Vincotto Balsamico di Primitivo (un prodotto nuovo, almeno per noi, che stiamo imparando ad apprezzare). Non abbiamo aggiunto sale per la presenza delle acciughe, che aggiungeremo anche a filetti nella preparazione del piatto.
Abbiamo abbinato le puntarelle alle Uova Sode (se occorrono istruzioni per queste cliccate qui), semplicemente tagliate a metà, salate moderatamente e condite con uno schizzo di Vincotto sul Rosso.






Annamaria C. - gioia il peperoncino io non glie lo metto mai, trovo k denatura questo antipasto, in compenso come avrai letto le lavo nell'aceto e non sotto il rubinetto. Buon aperitivo e buona "cena"
Marisa S. B. - Di ritorno da Rapallo dopo un aperitivo con buffet (e niente cena) ti dico che concordo con te che il lavaggio con aceto è migliore ma un pò di peperoncino ci vuole.
E tutto questo per chiarirmi le idee, avevo solo domandato cosa fossero le Acciughe al Verde. Ho messo un po' insieme le due ricette anche perché a mia moglie piacciono le acciughe con l'aceto e io adoro il peperoncino. Ho preparato un abbondante trito di prezzemolo, aglio e peperoncino, l'ho irrorato abbondantemente di Olio EVO e l'ho messo a riposare; intanto ho pulito le acciughe (fatte in casa, cliccare per ricetta) sotto un filo d'acqua, diliscate, sciacquate nell'aceto e sistemate ordinatamente in strati e ad ogni strato ho cosparso l'intruglio di cui sopra. Ho terminato con l'intruglio e le ho messe a riposare in frigo. Il giorno dopo le ho tirate fuori un'oretta prima di metterle in tavola per far acclimatare l'olio e le ho gustate, veramente buone, dovrò calibrare meglio gli ingredienti ma già al primo tentativo posso dichiararmi soddisfatto. Viva il Piemonte, i Piemontesi e i Liguri che gli hanno insegnato a mangiare le acciughe e usare l'Olio di Oliva; quante cose buone ci sanno fare!