La dieta si fa contenendo le quantità non la qualità
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14 giugno 2011

L' Cimchcozz - Talli di Zucchine

Che sono?
In qualsiasi coltura erbacea si mettono nella terra più semi di quelli che quel terreno potrà nutrire. Questo perchè non tutti i semi germogliano e molti vengono predati, quindi le piante in eccesso vengono estirpate e generalmente diventano mangime per animali, nel caso di zucche e zucchine anche ma quando gli uomini erano più saggi hanno imparato a cucinarli e mangiarli, oggi è ben difficile trovarli al mercato perchè hanno bisogno di una lunga operazione di pulitura e l'uomo di oggi ha troppo da guardare la televisione, monitor e altro per potersi dedicare a queste piacevoli e rilassanti incompenze. Noi siamo dei masochisti e spesso sottraiamo alcune preziose ore alla TV, al PC, alle parole crociate, ai . . . . . e ci prepariamo queste povere cose.




Asportiamo le zucchine, zucchinette, fiori e loro boccioli.



























Strappiamo la parte tenera delle foglie.
















Togliamo i fili ai rami















Tagliamo per lungo e per corto i rami più lunghi e grossi, scartando la parte più legnosa.



















Questo è il risultato che va abbondantemente e sapientemente lavato e cotto mettendo insieme i talli mondati, abbondante cipolla, qualche pomodoro spezzato, sale, olio EVO, qualche bicchiere d'acqua, da aggiungere all'occorrenza durante la cottura.








In genere, se possibile, amiamo cucinare le verdure poco e in poca acqua, così da non disperdere i preziosi sali minerali, se indispensabile una pre bollitura, la facciamo il meno possibile e poi completiamo la cottura nell'intingolo di turno.

Si può preparare anche un gustosissimo secondo piatto, aggiungendo delle uova a occhio di bue o sbattute con del Pecorino Canestato Pugliese.










22 marzo 2011

Friscidd e Senàpe

La Sénape tutti sanno cosa sia o per meglio dire più o meno sanno a cosa serve, chi non ha mai mangiato un Hot Dog e non ha messo quella salsina all’incirca gialla o, per meglio dire, color sénape. Bene quella salsina ha come componente principale, che le conferisce quel particolare aroma e sapore, il semino di una pianta che si chiama Sénape, la cosa è approssimativa, ci sarebbe quella nera e quella bianca e poi . . ., nei nostri dialetti resta tal quale, cambia solo l’accento e diventa Senàpe o Sanàpe o Sanàpudd, l’avrete anche vista, se si viene in Puglia si vedono estesi incolti infestati da questa pianta, si distinguono molto bene in primavera perché fioriscono con un bel fiorellino giallo con petali in croce, tipico della famiglia a cui appartiene, che annovera numerosi componenti illustri, primo fra tutti la Cima di Rapa. E’ una pianta selvatica infestante, detta così non dà assolutamente l’idea di quel che è e di quello che ci si può fare, iniziamo da questa ricetta con la pasta.
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Si possono usare varie paste lunghe o corte ma data la tradizionalità del piatto preferiamo abbinare una pasta altrettanto tipica, i Friscidde, sorta di maccheroncini, che data la forma, specialmente abbinandoli all’adeguata controparte di strascinati chiusi, prendono il prosaico nome di Pizzaredde in un piatto augurante prolificità. Questi si fanno con la tecnica dei Maccheroni cu Ferrezzulo (Cliccare per Ricetta) ma con sola Semola di Grano duro rimacinata e facendo dei maccheroncini di non più di 5 o 6 centimetri, l’operazione sarà molto più facile.
Ingredienti per 4 persone:
Semola di Grano duro Rimacinata . . . . . . . . . 300 gr
Acqua . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 150 cc
Sale fino . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Pizzico
Senàpe . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1/2 kg
Pomodori Regina Appesi . . . . . . . . . . . . . . . .12 o 15
Spicchi di Aglio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2
Peperoncino . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1
Cucchiai di Olio Extra Vergine d’Oliva . . . . . 4 + 4
Olio Santo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . q.b.
Pecorino Canestrato Pugliese . . . . . . . . . . . . . q.b.
Innanzitutto mondare le Senàpe separando le cimette e le foglie con le parti più consistenti, che avrete sfogliato come si farebbe con le Cime di Rape (Pulizia delle Cime di Rape – cliccare per spiegazioni), le foglie saranno sbollentate in poca acqua salata, circa un litro e mezzo, questo per concentrare il loro sapore ed odore e cederlo alla pasta, che in essa sarà cotta. Porre a scaldare l’acqua e contemporaneamente iniziare a preparare la salsa.
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Porre a scaldare dolcemente i primi quattro cucchiai di Olio EVO, con dentro l’Aglio a fettine e il Peperoncino spezzato, quando l’Aglio sarà ben dorato e di conseguenza l’Olio ben caldo alzare la fiamma e far seguire immediatamente i Pomodori Regina Insertati o Appesi (sono quelli che si vedono in foto), di cui solo la metà circa è stata tagliata a metà, questo determinerà un fortissimo sfrigolio, rimestare e far cuocere aggiungendo qualche mestolo dell’acqua dove intanto sono state sbollentate le foglie e le parti più dure delle Senàpe, coprire e far appassire anche i pomodori lasciati sani. Quando i pomodori saranno appassiti, aggiungere le Senàpe sbollentate, far seguire la pasta che intanto, tuffata nella stessa acqua in ebollizione è tornata a galla, schiacciare i Pomodori lasciati sani, rimestare ben bene, aggiustare di sale, far seguire le cimette, che dovranno rimanere piuttosto crude e croccanti. Quando la pasta è ancora al dente, spegnere, irrorare con il restante Olio EVO, correggere eventualmente la piccantezza con Olio Santo, spolverare di Pecorino Canestrato Pugliese grattugiato e servire.
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8 aprile 2010

Minestrone

Ingredienti per quattro persone:
  • Verza . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Mezzo kg
  • Coste e Foglie di Bietola . . . . . . Mezzo Kg
  • Patate . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Mezzo Kg
  • Fagioli lessati . . . . . . . . . . . . . . 4 cucchiai
  • Carote . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2
  • Coste di Sedano . . . . . . . . . . . 2
  • Prezzemolo . . . . . . . . . . . . . . . 2 foglie
  • Cipolla . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1 piccola
  • Aglio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1 spicchio
  • Scorze di Grana e/o di Pecorino
  • Olio EVO
  • Sale
Pulire, lavare tutte le verdure e ridurle a piccoli pezzi. Possibilmente usare una pentola di terracotta o comunque una capiente e piuttosto alta. Scaldare l'Olio con Aglio e Cipolla tritati, appena questi accennano ad imbiondirsi, aggiungere e rimestare le verdure in questo ordine: Carote, Sedano, Verze, Bietole, Patate, Fagioli già bolliti e conservati da una precedente preparazione. Ogni verdura va moderatamente soffritta prima di passare all'aggiunta successiva. Terminato di mettere l'ultima verdura aggiungere acqua ed attendere che cominci a bollire per aggiungere le scorze di formaggio, preventivamente tenute in acqua calda e grattate a fondo. A questo punto abbassare la fiamma al minimo, l'importante che bolla piano piano e coprire con il coperchio. Quando, dopo una oretta, si sarà formato il brodo saporito, assaggiare e aggiustare di sale, prima avremmo potuto non tener conto della presenza delle scorze di formaggio, solitamente piuttosto saporite. Sarà pronto dopo un totale di circa tre ore di cottura, molto dipende dalla tenerezza delle verdure e dalle dimensioni dei pezzetti che abbiamo fatto. Si può servire così o con aggiunta di pasta piccola o di riso, precedentemente cotti a metà in acqua salata, alla fine ci sta bene un filo di olio crudo, anche santo e una spolverata di Canestrato Pecorino Pugliese o Grana Padano.






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