Mesi ideali per questo piatto: Novembre - Dicembre - Gennaio - Febbraio - Marzo

I polpi freschi, frollati per qualche giorno in freezer per ammorbidirli, si fanno bollire in acqua bollente non salata, con aggiunta di uno o due tappi di sughero, questa è un'altra storia e da qualche altra parte ve la raccontiamo. Nel porli a bollire, se li vogliamo belli ricci, tuffarli per tre o quattro volte nell'acqua bollente, aspettando ogni volta che ritorni a bollire con veemenza, senza preoccuparsi che il polpo si raffreddi leggermente, anzi. I polpi saranno cotti quando sarà possibile penetrarli con i rebbi della forchetta con una certa resistenza all'estrazione. Lasciarli raffreddare nell'acqua di cottura. Se il polpo è di vari chili, è quello che ci vorrebbe per questa ricetta, tagliare la parte più grossa dei tentacoli a mo' di fettine di salsiccia e lasciando sane le parti terminali ottenendo dei simpatici ricciolini (per la foto non disponevamo di un polpo sufficientemente grosso per ottenere le rondelle). Intanto si sono bollite le patate, sempre in acqua senza sale, anche le patate si tagliano ottenendo delle rondelle. Secondo la tradizione galiziana si dispongono le patate e quindi le rondelle e i ricci del polpo in piatti di legno, appositamente prodotti. Si condisce in ques'ordine con Paprica o Pimiento dolce e piccante, secondo i gusti, Sale rigorosamente grosso e Olio EVO. Si beve vino bianco secco, servito in tazze di bianca porcellana.
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