La prima operazione la si deve fare dal pescivendolo, acquistando il pesce fresco. Come? Se è possibile il pesce dovete toccarlo, per questo amiamo i mercatini, di solito qui sono meno schifiltosi e ti permettono di mettere le mani. Primo esame a vista: lucentezza generale del pesce, che però è facile camuffare con vari prodotti anche chimici, brillantezza e non infossamento dell'occhio sono i primi indicatori. Secondo esame al tocco: con il dito premete sul corpo del pesce, deve risultare elastico, sparendo immediatamente l'incavo, annusando il dito deve sentirsi un odore piacevole di mare e non di ammoniaca, uno dei prodotti usati per ingannare. Terzo esame al tocco: il pesce se preso per la testa deve mantenersi ben teso ed aprendo le branchie, queste devono essere di un bel rosso sanguigno e vivido, segno che il sangue contenuto è ancora ricco di ossigeno, le branchie sono i polmoni dei pesci, annusandole devono odorare piacevolmente.
Per queste foto abbiamo utilizzato un tonnetto che viene chiamato Alletterato perché sul mantello ha delle macchie che sembrano delle scritte. Per forma, dimensione e consistenza ci è sembrato il più idoneo, ha solo un difetto, quello di essere molto ricco di sangue per cui qualche foto risulterà un po' cruenta, vi assicuro che ne abbiamo dovute eliminare di molto peggio, che avrebbero veramente potuto dare fastidio ma così è, "se si va al mulino ci si infarina" dice un vecchio detto, gli animali se tagliati emettono sangue.



ATTENZIONE non mettete mai le mani avanti al coltello nel senso in cui state tagliando.
Arrivati alla coda si da un taglio ed il filetto è pronto.
In qualche pesce con lisca centrale meno lineare di questa, può essere necessario praticare un taglio dorsale come quello che abbiamo praticato al ventre, arrivando alla spina centrale. Per questo può essere preferibile un coltello corto ed a punta, sempre tagliente però.
I filetti vanno ora tolettati, togliendo le spine presenti, aiutandosi con delle pinzetta, esistono quelle apposite, noi ci troviamo benissimo con quelle comuni, presenti in tutte le case per sopracciglia o operazioni simili.

Si procede ora al recupero di tante parti di polpa che sarà rimasta attaccata alla spina, alla base della testa, alla pelle, ecc... Sicuramente nessun pescivendolo si prende questi fastidi, vi posso assicurare che il mucchietto che si vede dalla foto è stata ottenuta in questo modo e ci è stata molto utile ad ottenere una ricetta di pasta con dadolata di tonno.
![]() |
Filetti di Tonnetti e Alletterati |
![]() |
Filetti di Scorfani |
![]() |
Filetti di Triglie |
![]() |
Rana Pescatrice a sx Filetti detti Coda di Rospo |
Grazie delle info
RispondiEliminaBravissimo grazie ... molto interessante la parte finale della spellatura.
RispondiEliminaMandi
un post utile ed interessantissimo , complimenti per la facilità con cui lo spieghi e per la chiarezza sia dellì'esposizione che delle foto .
RispondiEliminaPerfetto...decisamente interessante...ciao.
RispondiEliminaSono giunta qui per caso...Mi piace molto qui.e poi il Sud è anche casa mia...approfitto per lanciare un invito "sul mio blog"
RispondiElimina:-)
Ciao
Fantastico Signor Mimmo!
RispondiEliminaM'ha fatto venire una voglia!
A proposito della fantastica Calabria ... proprio ieri ho assistito in fiera all'esposizione di molti dei vostri prodotti locali ed a cena ne ho goduto appieno.
Grazie per gli ottimi suggerimenti.
Sam.
Grazie, siete bravissimi e ci insegnate tantissime cose preziose, non sapevo che la pelle della palamita si eliminasse così facilmente a crudo! La prossima volta che le troverò (è il pesce preferito di mio figlio minore) proverò a sfilettare come insegnato. Un saluto speciale ed un grandissimo augurio di Buona Pascqua
RispondiEliminaM.G.
Grazie a tutti.
RispondiEliminaSam, noi siamo in Puglia, siamo tarantini ed abitiamo da poco a Bari, ringrazio comunque sia per la Calabria che per la Puglia.
Picetto, auguri anche a te.